Siamo al “redde rationem”?
E’ inspiegabile, ascoltando in queste ultime ore i telegiornali, ovvero leggendo le notizie riportate in “rete”, che nel Pdl, sembra che si sia scatenato un ripensamento di alcuni iscritti. Ritengo addirittura sconvolgente che, sia a Roma che a Milano, si siano potuti commettere errori sfacciatamente voluti, per non fare ammettere alle elezioni le liste relative al Pdl.
Il malcontento che serpeggia nelle file del Pdl, è evidente, ma decifrabile: troppe promesse, troppo strombazzare di megafoni, troppa noncuranza verso chi lavora. Una moltitudine di lavoratori fra i cinquanta ed i venti anni, si trova in una situazione che a dirla critica è poca..
Mi rende perplesso il sapere che se la Destra piange, la Sinistra non ride.
Le oceaniche folle pro - Berlusconi sono oramai, un ricordo. Può darsi che, come “ultima ratio”, il Tar di Roma e quello di Milano risolvano, sia pur con riserva, la situazione. Rimane però il “fatto” che i cittadini, almeno in parte, si rende consapevoli che il Pdl non può loro garantire quella tranquillità, come per il recente passato. E, poiché allo sfascio della Destra risponde la colpevole insipienza della Sinistra, il Popolo Italiano si trova veramente in una situazione molto precaria.
Dr. Berlusconi, che intravede “talebani” e “comunisti” dovunque, ritengo che adesso dovrà cercarli fra gli adepti del Suo Partito.
E il Presidente della Repubblica? Si trova veramente nei guai poiché, constatata la reale situazione, in conformità dell’articolo 88 Titolo II della nostra Costituzione, può sciogliere le Camere soltanto se, almeno uno dei Presidenti, ne
ne propone lo scioglimento. Però, nel contempo, il Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 87, sempre del Titolo II, oltre a rappresentare l’unità nazionale ha il Comando delle Forze Armate.
Placido Armando Follari
Decorato di Medaglia al Valore Militare
e di una Croce al merito di guerra
Vice Segretario Nazionale
Dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani